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Totò e suo figlio Ninetto si mettono in cammino, nei dintorni di Roma, per raggiungere una cascina e minacciare lo sfratto a della povera gente che non paga il canone e si ciba di nidi di rondine. Durante il cammino, i due parlano di vita e di morte con un corvo parlante, un petulante e saccente ospite autoinvitato, sedicente intellettuale marxista vecchia maniera. Il racconto del corvo induce padre e figlio a rivestire il saio francescano, divenendo rispettivamente Frate Ciccillo e Frate Ninetto, per ripetere agli uccelli la predica di San Francesco. Con una certa fatica e lunghissima preparazione spirituale, Fra' Ciccillo riesce a farsi ascoltare dai falchi e dai passerotti, facendo loro accettare il messaggio di Dio, senza però far desistere i rapaci dalle loro sanguinose abitudini. Ripreso il cammino in abiti borghesi, i due s'imbattono nei funerali di Togliatti, in manifestazioni popolari e in una prostituta. Continuano a camminare e a parlare finchè, sentendo fame, uccidono il corvo per il loro pasto.
Totò e Ninetto, vagabondano nella periferia romana mentre stanno andando a minacciare di sfratto una famiglia che non è in grado di pagare l'affitto. Durante il tragitto li segue un corvo parlante, intellettuale e marxista, che racconta le vicende dei frati francescani Ciccillo e Ninetto. Dopo essersi imbattuti nei funerali di Togliatti e aver incontrato una prostituta, Totò e Ninetto, stanchi delle chiacchere del corvo e soprattutto in preda ai morsi della fame, decidono di mangiarselo. Pasolini offre a Totò l'occasione per uscire dai suoi soliti personaggi e dar vita a un'interpretazione grottesca e surreale che resta tra le cose più belle della sua carriera.
Contenuti extra:
- Presentazione di Mario Sesti
- Prima e dopo il restauro
- Il mondo di TOTÒ: i balli di Totò
- Cinecronaca
- Trailer
- Cast